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Muwshshah: la poesia amata del califfo

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MUWSHSHAH

Gli arabi, da sempre un popolo riconosciuto come i padri della matematica, della letteratura e della musica; in qualsiasi contesto gli arabi sono sempre presenti ed hanno contribuito nel diffondere le loro spiegazioni scientifiche in tutto il mondo. Nel ‘XI secolo, la Spagna è musulmana. In Andalusia, sud della Spagna, Muqaddam Mu’afa Ibn Al- Quasibry poeta arabo famoso nel medioevo, inventa il Muwashshah letteralmente significa “cinta” in arabo classico; muwāshshaḥāt plurale o tawāshīḥ è il nome per entrambi di una forma poetica araba e un genere musicale laico o d’amore. Quest’arte è pura poesia, scritta in arabo classico, di solito composto da cinque strofe, in alternanza con un ritornello e con una rima in esecuzione. Questa poesia può assumere due forme: il wasla di aleppo e nubah; un’altra caratteristica sta alla fine dell’ultima strofa e si chiama khardja che è scritta in lingua volgare andalusa o dialetto ispano-arabo.

khardjaL’invenzione del muwshshah ha reso Reda il traduttore di quest’arte in danza che ha interpretato con la musica andalusa, questa musica veniva recitata , cantata e danzata in: palazzi, castelli di principi, di re e di califfi. Principalmente quest’arte veniva danzata da ballerini che muovevano braccia e gambe, ma Reda introdusse anche la donna come accompagnatrice dei danzatori; vestono di larghi pantaloni a sbuffo, una camicia, un gillet, un turbante decorato per l’uomo ed un cappello con il velo per la donna; abiti molto eleganti e costosi per rispecchiare unici agli occhi degli aristocratici. Una danza originale per il muwshshah non esiste, ogni coreografo può interpretarlo  nelle emozioni che questa melodia trasmette; ma dei compositori siriani hanno associato il canto ad uno stile di danza chiamato al-samah che in arabo significa perdono. Con il tempo, l’arte muwshshah è stato divulgato in: Marocco, in Algeria, in Libia, in Tunisia ed in Egitto. L’amore per la musica, l’arte e cultura è riuscita ad unire il popolo onesto con l’aristocrazia.

A proposito di : Karima Gallah

Karima Gallah

Sono Karima Gallah, sono italo-tunisina, vivo nella provincia di Bari, ma la mia mente vive in Tunisia, è lì che ho piantato le mie radici, vivo facendo sogni e cercando di realizzarli, i miei hobby preferiti sono: leggere e scrivere, vedere film e ascoltare musica araba.

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