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Rai: io canto la libertà.

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Gli arabi sono molto legati alla loro arte e alle loro origini, quando ne parlano i loro occhi luccicano; ne parlano come se si sentissero i figli di questi ultimi, perché cresciuti con loro, hanno imparato ad amarle e a condividerle con gli altri. Durante il XX secolo è apparso un nuovo genere musicale chiamato raï che in arabo significa “opinione” o “punto di vista”, ed è l’arte in cui si esprime il proprio punto di vedere le cose.

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Cheb Hasni

Il raï è un genere tradizionale nato in Algeria, in Orano, a nord-ovest dell’Algeria, successivamente ha subìto delle trasformazioni a causa della posizione geografica di Orano che ha condiviso quest’arte con altre nazioni. Quest’arte si diffuse nell’epoca in cui nacque la figura del ‘’maestro’’, Cheik per gli uomini e Cheikha per le donne, che con l’abilità della saggezza, attraverso la poesia cantata nel dialetto locale, si lamentavano del proprio malessere, della voglia di essere ribelli e di trasgredire le gerarchie islamiche. I cantanti in questo periodo si esibivano in locali o nei cafe per l’armata francese; successivamente negli anni ’50 il raï veniva cantato anche durante i matrimoni per animare le  feste. Grazie all’iniziativa di diffondere quest’arte in qualsiasi evento, permise a molti adolescenti, il potere dell’emancipazione. Negli anni ’70 il raï fu influenzato dal rock, che portò alla nascita del pop-raï, che introdusse in questo genere: il jazz e il latino americano; con tutte queste trasformazioni non si chiamarono più Cheik, ma si definirono Cheb che significa ‘’giovane’’; i contesti del raï appartenevano ad argomenti ‘’proibiti’’ come: l’amore che introdusse il raï-love,la tristezza, l’alcool e la droga. Nel 1986 molti algerini emigrarono in Francia e da quel momento iniziarono ad essere famosissimi nel campo della musica rai. Successivamente il raï diventò raï-beur che è un genere trasgressivo e ribelle.

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Cheb Mami

Gli artisti che debuttarono furono: Cheb Hosni, Cheb Khaled, Cheb Mami, Cheikha Rimitti, Rachid Taha e Faudel; purtroppo alcuni di loro non vivono più, ma sicuramente sono impressi nella mente degli amanti del raï e della musica araba. Cheb Khaled chiamato ‘’il re del raï’’ compose una canzone che lo fece riconoscere quasi in mezzo mondo; questa bellissima canzone, racconta di un uomo che avrebbe donato la sua vita per la sua amata Aisha la regina del deserto; sicuramente questo genere di musica ha fatto discutere,ma se ha fatto anche unire la gente, io credo che ne sia valsa la pena.

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Cheb Khaled

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A proposito di : Karima Gallah

Karima Gallah

Sono Karima Gallah, sono italo-tunisina, vivo nella provincia di Bari, ma la mia mente vive in Tunisia, è lì che ho piantato le mie radici, vivo facendo sogni e cercando di realizzarli, i miei hobby preferiti sono: leggere e scrivere, vedere film e ascoltare musica araba.

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